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Concorso internazionale della ceramica d'Arte Contemporanea PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 28 Agosto 2013 07:47

Concorso internazionale della ceramica d'Arte Contemporanea: vince lo spagnolo Perez Fernandez. Donatone: “La ceramica non è un'arte minore”. “La ceramica non è un'arte minore, erroneamente viene definita così. Va studiata e approfondita come le altre forme artistiche”. Così il professor Guido Donatone nel corso del convegno di chiusura della Festa della Ceramica Artistica e tradizionale di Ariano Irpino “TerraMoti”, che ha visto la premiazione del Primo Concorso internazionale della ceramica d'Arte Contemporanea.

La giuria presieduta dal ceramista giapponese Mokichi Otsuka, ha assegnato il primo premio all'artista spagnolo Perez Fernadez, il secondo premio a Guido Mariani di Faenza ed il terzo premio alla giovane Angelica Tulimiero di Avellino. Le prime due opere, insieme ad un'altra giunta in ritardo per il concorso, resteranno quale patrimonio al Comune di Ariano per gettare le basi per una nuova sezione dedicata all'arte contemporanea del Museo Civico e della Ceramica. L'opera terza classificata, invece, costituirà il primo premio della lotteria legata all'evento. Tornando alla relazione del professor Donatone sull'antica ceramica popolare di Ariano Irpino, svelati nuovi interessanti aspetti, mostrati pezzi inediti di straordinario valore sia ai fine della ricerca, sia sotto l'aspetto prettamente economico. “Le antiche ceramiche arianesi- ha spiegato Donatone- sono ricercatissime dai collezionisti, specie quelli stranieri, disposti a pagare anche 15mila euro per un pezzo”. Una delle particolarità della maiolica popolare arianese, di quella maggiormente rappresentativa del 700 e dell'800 è l'anticipazione dell'arte contemporanea, molti pezzi sembrano realizzati da artisti contemporanei come Picasso, e sono anche molto audaci e sensuali per l'epoca, con seni nudi ed addirittura ombelichi scoperti, in altri si ritrovano riferimenti onirici a sculture incas, o alla cultura greca e tutto ciò è ancor più stupefacente se si considera che i ceramisti dell'epoca non avevano studiato, erano addirittura analfabeti ma evidentemente geniali. Al convegno, elegantemente moderato dalla giornalista e scrittrice Floriana Mastandrea, da registrare il saluto istituzionale del Sindaco, Antonio Mainiero, e dell'Assessore Giuliana Franciosa che hanno avuto parole di elogio per la manifestazione. A seguire la relazione di Grazia Vallone, docente in Storia della ceramica, sulla maiolica medievale, di Francesco Caloia, Dirigente del Liceo artistico Guido Dorso di Ariano ad indirizzo design che ha definito “TerraMoti” un evento storico per Ariano, sottolineando l'importanza di investire nella scuola e del Direttore Artistico ed ideatore dell'evento Luigi Russo. Il ceramista arianese ha sottolineato l'importanza delle ricerche svolte nel tempo da Donatone che diedero l'input alla sua famiglia per riprendere la produzione della ceramica ad Ariano, abbandonata negli anni '50, aprendo la prima bottega; ha quindi ricordato la figura di suo padre, l'artista Giuseppe Russo- con momenti di commozione in sala- il quale sognava di realizzare questo evento. Russo ha ringraziato l'Amministrazione comunale e gli sponsor che lo hanno reso possibile e si è scusato per qualche dimenticanza dovuta alla mole organizzativa. Per l'Assessore Giuliana Franciosa, il bilancio è estremamente positivo: “Certamente si è trattato di una prima edizione che va migliorata e potenziata, ma l'importante è partire, iniziare questo percorso di valorizzazione. Il livello è stato altissimo con la presenza di ceramisti di fama internazionale. Nelle strade del centro storico c'era vivacità per visitare la mostra mercato, grande interesse per le dimostrazioni al tornio, per la cottura con la tecnica 'Raku', per l'allestimento del 'forno carta'; i ceramisti hanno venduto, sono arrivate molte persone da fuori che hanno soggiornato qui, insomma c'è stato anche un indotto oltre alla straordinaria valenza culturale. Come Assessore al Turismo e al Centro storico traggo un bilancio positivo e per la prossima edizione auspico una partecipazione ancora più ampia di ceramisti provenienti da fuori e di Ariano Irpino. Intanto il ringraziamento a tutti i ceramisti partecipanti, ai maestri Mokichi Otsuka, Mimmo Paladino, Francesco Raimondi, che ci hanno onorati con le loro opere. Un grande ringraziamento a Luigi Russo che con impegno e caparbietà si è speso tra mille difficoltà e ha portato al varo questo evento destinato a diventare un'istituzione”.

 

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